Salve o popolo di eroi,
salve o Patria immortale,
son rinati i figli tuoi
con la fe' nell'ideale.
Il valor dei tuoi guerrieri,
la virtù dei pionieri,
la vision dell'Alighieri,
oggi brilla in tutti i cuor.
CHORUS:
Giovinezza, Giovinezza,
Primavera di bellezza,
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va!
Giovinezza, Giovinezza,
Primavera di bellezza,
della vita nell'asprezza
il tuo canto squilla e va!
Nell'Italia nei confini,
son rifatti gli Italiani,
l'ha rifatti Mussolini
per la guerra di domani.
Per la gloria del lavoro,
per la pace e per l'alloro,
per la gogna di coloro
che la Patria rinnegar.
CHORUS
I poeti e gli artigiani,
i signori e i contadini,
con orgoglio d'Italiani
giuran fede a Mussolini.
Non v'è povero quartiere,
che non mandi le sue schiere,
che non spieghi le bandiere
del Fascismo redentor.
CHORUS
Battaglioni "M"
Battaglioni del Duce battaglioni,
della morte creati per la vita,
a primavera sa che la partita,
i continenti fanno fiamme e fior,
per vincere ci vogliono i leoni
di Mussolini armati di valor.
Battaglioni della morte,
battaglioni della vita,
ricomincia la partita,
senza l'odio non c' è amor,
emme rossa uguale sorte,
fiocco nero alla squdrista,
noi la morte l'abbiam vista
con due bombe e in bocca un fior.
Contro l'odio c' è il sangue a far la storia,
contro i ghetti profumano i giardini,
sul mondo batte il cuor di Mussolini,
a manizzare tutto un semplice valor
che privo di battaglia e di vittoria,
la fiamma nera a ottobre divampò.
Contro giunta contro l'oro,
sarà il sangue a far la storia,
ti daremo la vittoria,
dolce l'ultimo respir,
battaglioni del lavoro,
battaglioni della fede,
vince sempre chi più crede,
chi più a lungo sa patir.
Emme rossa uguale sorte
fiocco nero alla squadrista,
noi la morte l'abbiam vista
con due bombe e un bocca un fior.
Ti Saluto, Vado in Abissinia
Si formano le schiere e i battaglion
e van marciando verso la stazion,
hanno lasciato il loro paesello
cantando al vento un gaio ritornello.
Il treno parte: ad ogni finestrin
ripete allegramente il soldatin.
Io ti saluto: vado in Abissinia
cara Virginia, ma tornerò.
Appena giunto nell'accampamento
del Reggimento ti scriverò.
Ti manderò dall'Africa un bel fior
che nasce sotto il ciel dell'Equator.
Io ti saluto: vado in Abissinia
cara Virginia, ma tornerò.
Col giovane soldato tutto ardor
c'è chi sul petto ha i segni del valor,
ma vanno insieme pieni di gaiezza
cantando gl'inni della giovinezza.
E il vecchio fante che non può partir
rimpiange in cuore di non poter dir:
Io ti saluto: vado in Abissinia
cara Virginia, ma tornerò.
Appena giunto nell'accampamento
del Reggimento ti scriverò.
Ti manderò dall'Africa un bel fior
che nasce sotto il ciel dell'Equator.
Io ti saluto: vado in Abissinia
cara Virginia, ma tornerò.
Dall'Alpi al mare fino all'Equator
innalzeremo ovunque il tricolor!
Io ti saluto vado in Abissinia,
cara Virginia, ma tornerò.
Ciao Biondina!
L'alba spunta già, e se devi andar
per le vie del mondo, non tardar.
Ogni studentin gaio soldatin
lascia i libri e l'Università
Ciao Biondina, ci rivedremo
un bel giorno ci incontreremo
da lontan, quando resterò
solo col mio cuor ti penserò.
Sognerò di baciare ancor
la tua treccia d'or,
addio Biondona.
Ciao Biondina, è giunta l'ora.
Ciao Biondina, un bacio ancora.
Con ardor il goliardo va
senza mai esitar combatterà.
Ciao mio caro amor
presto torna vincitor.
Sfila il battaglion, rombano i motor
sempre in alto il cuore tricolor.
Vincere o morir, questo è l'avvenir
della più gagliarda gioventù.
Ciao Biondina, ci rivedremo
un bel giorno ci incontreremo
da lontan, quando resterò
solo col mio cuor ti penserò.
Sognerò di baciare ancor
la tua treccia d'or,
addio Biondona.
Ciao Biondina, è giunta l'ora.
Ciao Biondina, un bacio ancora.
Con ardor il goliardo va
senza mai esitar combatterà.
Ciao mio caro amor
presto torna
vincitor.
Lili Marleen
Tutte le sere
sotto quel fanal
presso la caserma
ti stavo ad aspettar.
Anche stasera aspetterò,
e tutto il mondo scorderò
con te, Lili Marleen,
con te, Lili Marleen.
O trombettier
stasera non suonar,
una volta ancora
la voglio salutar,
Addio piccina, dolce amor,
ti porterò per sempre in cor
con me, Lili Marleen,
con me, Lili Marleen.
Dammi una rosa
da tener sul cuor
legala col filo
dei tuoi capelli d'or.
Forse domani piangerai,
ma dopo tu sorriderai.
A chi, Lili Marleen?
A chi, Lili Marleen?
Quando nel fango
debbo camminar
sotto il mio bottino
mi sento vacillar.
Che cosa mai sarà di me?
Ma poi sorrido e penso a te,
a te, Lili Marleen,
a te, Lili Marleen.
Se chiudo gli occhi
il viso tuo m'appar
come quella sera
nel cerchio del fanal.
Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar,
con te, Lili Marleen,
con te, Lili Marleen.
Vado, Vinco, e Torno
Ho appena il tempo di darti un bacio
bambina mia non è più come ieri,
mhanno assegnato al Terzo Bersaglieri
vado alla celere è un grande onor,
ti dò una piuma del mio cappello
è questo il segno di un grande amor,
Aspetta mia bambina il nostro giorno,
vado, vinco e torno,
un sogno mi accarezza delizioso,
vinco, torno e sposo,
prepara un bel vestito da regina
presto sarai sposina,
devi aspettare senza tremare
certo quel giorno vien,
ti lascio il cuore tutto il mio amore
ti voglio tanto ben,
Non esser triste bellezza mia
sorridi e canta che ti farà piacere,
puoi dirlo a tutti amo un bersagliere
che va a combattere e vincerò,
vinceremo lo giuro amore
il Tricolore trionferò,
Aspetta mia bambina il nostro giorno,
vado, vinco e torno,
un sogno mi accarezza delizioso,
vinco, torno e sposo,
prepara un bel vestito da regina
presto sarai sposina,
devi aspettare senza tremare
certo quel giorno vien,
ti lascio il cuore tutto il mio amore
ti voglio tanto ben!
Cantate dei Legionari
Ce ne fregammo un dì della galera,
ce ne fregammo della triste sorte
per preparare questa gente forte
che se ne frega adesso di morir.
Il mondo sa che la camicia nera
s'indossa per combattere e morir.
Duce!
Per il Duce e per l'Impero
eja eja alalà! Alalà! Alalà!
I morti che lasciammo a passo Uarieu
sono i pilastri del romano Impero.
Gronda di sangue il gagliardetto nero,
che contro l'Amba il barbaro inchiodò.
Sui morti che lasciammo a passo Uarieu
la Croce di Giuliani sfolgorò.
Duce!
Per il Duce e per l'Impero
eja eja alalà! Alalà! Alalà!
Ma la mitragliatrice non la lascio!
gridò ferito il legionario al passo.
Colava sangue sul conteso sasso
il costato che a Cristo somigliò.
Ma la mitragliatrice non la lascio!
e l'arma bella a un tratto lo lasciò!
Duce!
Per il Duce e per l'Impero
eja eja alalà! Alalà! Alalà!
O Duce hai dato al popolo l'Impero
noi col lavoro lo feconderemo,
col vecchio mondo diventato scemo
ci sono sempre conti da saldar.
O Duce hai dato al popolo l'Impero,
siamo pronti per te a ricominciar.
Duce!
Per il Duce e per l'Impero
eja eja alalà! Alalà! Alalà!
Inno a Roma
Roma divina, a te sul Campidoglio,
dove eterno verdeggia il sacro alloro,
a te, nostra fortezza e nostro orgoglio,
ascende il coro.
Salve Dea Roma! Ti sfavilla in fronte
il Sol che nasce sulla nuova storia;
fulgida in arme, all'ultimo orizzonte
sta la Vittoria.
Sole che sorgi libero e giocondo
sul colle nostro i tuoi cavalli doma;
tu non vedrai nessuna cosa al mondo
maggior di Roma.
Per tutto il cielo è un volo di bandiere
e la pace oggi è latina:
il tricolore svetta sul cantiere,
su l'officina.
Patria che doni ai popoli la legge
eterna e pura come il sol che nasce,
benedici l'aratro antico e il gregge
folto che pasce!
Sole che sorgi libero e giocondo
sul colle nostro i tuoi cavalli doma;
tu non vedrai nessuna cosa al mondo
maggior di Roma.
Benedici il riposo e la fatica
che si rinnova per virtù d'amore,
la giovinezza florida e l'antica
età che muore.
Madre di uomini e di lanosi armenti,
d'opere schiette e di pensose scuole,
tornano alle tue case i reggimenti
e sorge il sole.
Sole che sorgi libero e giocondo
sul colle nostro i tuoi cavalli doma;
tu non vedrai nessuna cosa al mondo
maggior di Roma, maggior di Roma!
Faccetta Nera
Se tu dall'altipiano guardi il mare
Moretta che sei schiava fra gli schiavi
Vedrai come in un sogno tante navi
E un tricolore sventolar per te
Faccetta nera, bell'abissina
Aspetta e spera che già l'ora si avvicina!
quando saremo insieme a te
noi ti daremo un'altra legge e un altro re
La legge nostra è schiavitù d'amore
il nostro motto è libertà e dovere
vendicheremo noi camicie nere
Gli eroi caduti liberando te!
Faccetta nera, bell'abissina
Aspetta e spera che già l'ora si avvicina!
quando saremo insieme a te
noi ti daremo un'altra legge e un altro re
Faccetta nera, piccola abissina
ti porteremo a Roma, liberata
Dal sole nostro tu sarai baciata
Sarai in camicia nera pure tu
Faccetta nera, sarai Romana
La tua bandiera sarà sol quella italiana!
Noi marceremo insieme a te
e sfileremo avanti al Duce e avanti al re!